-Ma guarda che A. non si comporta così con tutti: si vede che ti considera una persona interessante ed è curioso di sapere qualcosa di più su di te.-
Questa è la spiegazione che ha tentato di darmi Lu stamattina al telefono, per giustificare le azioni inspiegabili di una persona a dir poco irritante.
Infatti se avere la sensazione che una persona che hai appena conosciuto abbia oltrepassato il confine tra curiosità e invadenza è sgradevole, figurarsi averla nei confronti di una persona che -dicono- sia assolutamente riservata.
Il soggetto in questione, tale A. pare trovi singolare che una persona possa provare passione (qualsiasi cosa significhi) per un luogo che non ha mai visitato.
Poiché, da bravo informatico, ha una mente analitica, per studiare tale fenomeno ha deciso di compiere uno studio antropologico degno di Desmond Morris, studio che vede me nel ruolo della cavia.
Non che la mia misantropia gli consenta ampi spazi di manovra, sia chiaro, ma è proprio il suo registrarla con sarcasmo ad irritarmi.
-Stavi lavorando, con quel portatile?-
-Sì.-
-Ah, così: risposta secca.-
Cosa avrei dovuto fare? Rendergli conto di quello che stavo scrivendo?
Fino a una settimana fa A. era uno dei tanti pendolari perfettamente estranei con cui mi ritrovo a dividere il vagone del treno, la mattina.
Da giovedì scorso, complice l'essere stati casualmente presentati da Lu stessa, si è autoproclamato mio nuovo compagno di viaggio, il che non sarebbe un male, se non fosse per questi piccoli, irritanti episodi.
-Ma alle otto di mattina già sei incollata al monitor? Così la sera arrivi fusa.-
Stamattina ha esordito così, ad esempio.
Vi giuro che trattenermi dal chiedergli di rimando: "Ma una padellata di affaracci tuoi no, eh?" mi è costato una fatica tremenda.
-Sofia Alambra? Alambra? Ma l'hai scelto come cognome?-
-Sì, è una cosa voluta, altresì detta omaggio.-
In teoria aveva sonno e voleva dormire, salvo poi decidere che era molto più interessante leggere spudoratamente quello che stavo scrivendo.
Vi giuro che quando poi si è addormentato sul serio avrei voluto soffocarlo con lo zaino.
-Certo che però è strano provare tanta passione per un posto che non si è mai visitato.-
Questa è la famosa frase divenuta oggetto della successiva conversazione telefonica avuta con Lu.
Ad ogni modo, caro il mio A, se non provassimo questo tipo di pulsioni, il genere umano vivrebbe ancora confinato nelle caverne.
Capisco che non si è più abituati a vedere da vicino la curiosità intellettuale, ma da qui a darmi il tormento per vivisezionarla...
La prossima volta mettiti a dormire da subito, e lasciami fondere in santa pace il cervello come meglio credo, grazie.
La vita del pendolare non è mai stata tanto dura come in questo periodo.